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10 settembre 1854

La festa patronale di san Nicola da Tolentino non si celebra per un’epidemia di colera

La festa patronale di san Nicola da Tolentino, che dal 1657 si teneva in tale giorno, non si celebra perché Modugno è colpita da un’epidemia di colera. La somma di 34 ducati deliberata per i festeggiamenti dal Consiglio Comunale viene destinata da quest’ultimo in favore dei poveri della città.

10 settembre 1657

San Nicola da Tolentino proclamato patrono della città di Modugno

Il Comune di Modugno, tramite regolare atto compilato dal notaio Francesco Scippa, dichiara patrono della città san Nicola da Tolentino dal quale i Modugnesi si ritengono salvati dalla peste dell’anno precedente. Il culto di san Nicola da Tolentino era stato introdotto a Modugno dagli Agostiniani.

9 settembre 1464

Decreto di assegnazione del ducato di Bari a Sforza Maria

Ferdinando I d’Aragona, re di Napoli, firma il decreto di assegnazione del ducato di Bari, con terre annesse di Modugno e Palo del Colle a Sforza Maria, promesso sposo di sua figlia Eleonora.

7 settembre 1806

L’orologio sulla torre in Piazza Sedile

Il Consiglio decurionale di Modugno delibera, finalmente, l’acquisto e la sistemazione di un nuovo orologio pubblico da collocare sulla torre del Sedile. Il provvedimento viene salutato con entusiasmo dalla povera gente, poiché da molto tempo la città era priva «del comodo dell’orologio».

6 settembre 1943

Gruppi corazzati tedeschi ripartono da Modugno

Gruppi corazzati tedeschi ripartono da Modugno con i loro carri armati. Erano giunti il 2 settembre nella città, accampandosi nella villa comunale con l’intento di puntare su Bari per contrastare gli anglo-americani. L’evolversi della situazione, però, sconsiglia ai tedeschi di affrontare direttamente gli Alleati, per cui essi si ritirano per riorganizzarsi più a nord, nella provincia di Foggia.

6 settembre 1928

Modugno perde Palese come territorio

Palese, storico «posto alla marina» dell’Università di Modugno viene separata dal territorio comunale e viene aggregata a Bari, come frazione. La decisione rientra nella politica di grandezza del fascismo, finalizzata a poter elencare almeno cento città italiane con una popolazione di 100.000 abitanti. Modugno, comunque, perde con Palese 384 ettari del suo territorio.

5 settembre 1860

Liborio Romano, luogotenente di Giuseppe Garibaldi a Modugno

Liborio Romano, luogotenente e rappresentante di Giuseppe Garibaldi in Terra di Bari, giunge a Modugno dove viene ricevuto con i massimi onori e riceve da parte della municipalità cittadina formale atto di adesione al nuovo stato, che si va delineando con la spedizione garibaldina.

31 agosto 1803

Censimento della popolazione di Modugno (dati della Maggiore Chiesa di Modugno)

Dal Registro dello stato delle anime della Maggior Chiesa della città di Modugno, si apprende che i Modugnesi sono 5226. In quell’anno nella città vi sono 40 frati, 72 suore, 51 preti: si registrano 266 nascite (120 maschi e 146 femmine); 35 matrimoni; 169 decessi (88 maschi e 81 femmine).

30 agosto 1760

Decreto del Consiglio di santa Chiara di Napoli

Decreto del Consiglio di santa Chiara di Napoli col quale viene stabilito che il consiglio decurionale di Modugno deve essere formato da 30 decurioni (15 della Piazza dei Nobili e 15 della Piazza del Popolo), fra i quali annualmente, tramite estrazione, dovevano essere nominati il sindaco e sei eletti (una sorta di assessori).

25 agosto 1860

Giunta insurrezionale del Governo provvisorio

Dopo i successi di Giuseppe Garibaldi, che ormai si accingeva a marciare su Napoli, anche a Modugno viene costituita la «Giunta insurrezionale del Governo provvisorio», a capo della quale viene nominato Nicola Capitaneo.

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