Author: Marco Pepe (Page 2 of 3)

Pietro Ravanas, protagonista dell’innovazione dell’olivicoltura in Terra di Bari

VENERDI’ 4 FEBBRAIO 2022, ORE 17.30

Prof.ssa Annastella Carrino
Università degli studi di Bari
Pietro Ravanas, protagonista dell’innovazione dell’olivicoltura in Terra di Bari

In diverse città  della provincia di Bari, Modugno compresa, vi sono strade intitolate a Pietro Ravanas (1796-1870), che, per  un nome del tutto anonimo per la maggior parte degli abitanti. Eppure, la Terra di Bari deve proprio a Ravanas una serie di innovazioni, che interessarono sia la coltura dell’ulivo, sia la raccolta e la molitura delle olive, grazie alle quali l’olio ottenuto nei nostri frantoi divenne di elevata qualità assai richiesto nei mercati d’Europa, e non solo. Si tratta di una interessante pagina di storia, alla quale partecipò  attivamente la città di Modugno, che ospitò il più  grande dei frantoi allestiti dal Ravanas in Puglia. Per approfondire questa nostra pagina di storia, abbiamo la possibilità di ascoltare la prof.ssa Annastella Carrino, che   la più  autorevole studiosa di Pietro Ravanas e dell’importante azione da lui svolta in Terra di Bari e nel Regno delle Due Sicilie.

Società e clero a Modugno nelle visite pastorali

Dopo la pausa natalizia ritornano i nostri “INCONTRI DEL MILLENNIO” Il terzo degli “Incontri del Millennio” entra nel vivo della storia di Modugno: sarà presentato, infatti, un inedito affresco della società e del clero modugnese in età moderna. Qui di seguito la locandina con tutte le indicazioni.

Relatore: don Nicola Colatorti [Parroco Chiesa Matrice di Modugno]

Rinnovo quota associativa

Informiamo che per tutto il mese di gennaio, la nostra sede non aprirà il mercoledì e il venerdì. Chi volesse rinnovare la quota di iscrizione a Nuovi Orientamenti (Associazione Culturale) può recarsi presso la Cartolibreria Rana o presso il Centro Fotocopie di F. Caporusso; è possibile rinnovare la quota anche tramite bonifico bancario o bollettino postale, seguendo le tradizionali informazioni più volte pubblicate sulle nostre pagine. La quota resta invariata: euro 25.00 per la quota normale; euro 50.00 per quella sostenitrice, della quale 25 euro saranno considerati come sottoscrizione per il Millennio. Per quest’anno contiamo di pubblicare il secondo volume della nuova storia di Modugno, che, come è nostra prassi, daremo in omaggio ai soli soci-abbonati di Nuovi Orientamenti.Per qualsiasi informazione potete telefonare al numero di cellulare: 3334916861.

Incontri del millennio [Aggiornamento]

INCONTRI DEL MILLENNIO
Si informa che l’incontro previsto per il 7 gennaio sul tema “L’Università di Modugno in età moderna” (relatore: R. Macina) non si terrà, poiché l’Istituto “T. Fiore” è ancora chiuso per le festività natalizie. Pertanto, il prossimo incontro del Millennio si terrà Venerdì 21 gennaio 2022, ore 17.30 sul tema: “Clero e società a Modugno nelle visite pastorali” (relatore: don Nicola Colatorti).

Riflessioni su Balsignano fra X e XIV secolo

VENERDI’ 17 DICEMBRE, ORE 17,30

SI PARLERA’ DELLE ULTIME ACQUISIZIONI DELLA RICERCA STORICA SULLA PRESENZA DELL’ORDINE DEI CAVALIERI TEUTONICI NELLE CAMPAGNE DI BALSIGNANO E SU GIACOMO E FILIPPO, CAVALIERI DI BALSIGNANO, CHE FURONO FRA GLI ULTIMI GHIBELLINI D’ITALIA

Quando si parla di guelfi e ghibellini, tutti pensano all’Italia centro-settentrionale. E invece la partita che determinò la sconfitta definitiva del partito ghibellino si ebbe nel Mezzogiorno, precisamente in Puglia, dove a Gallipoli ci fu l’ultima roccaforte del partito filosvevo, sostenitore delle tesi ghibelline. Quando, l’esercito angioino (filoguelfo) espugnò la città, 33 baroni che erano a capo della sua difesa furono subito impiccati. Ancora oggi, a Gallipoli, in una traversa del corso principale, c’è “Via dei 33 Baroni” (in fondo alla quale vi è anche l’omonimo albergo), in ricordo dell’antico eccidio. Si salvò solo Filippo, cavaliere di Balsignano, grazie all’intervento del fratello Giacomo, allora castellano di Kanina e di Valona, in Albania, che intavolò una trattativa direttamente col re Carlo d’Angiò. Su questo e su altro ancora ci parlerà venerdì prossimo il prof. Francesco Violante, che negli ultimi anni, tramite la sua ricerca, ha illuminato momenti e figure inedite di Balsignano.

Qui la locandina.

L’insediamento neolitico di Balsignano

Si ricorda che il primo degli “Incontri del Millennio” si terrà venerdì 10 dicembre prossimo e sarà tenuto dalla dott.ssa Francesca Radina che ha curato le quattro campagne di scavi, eseguiti nel villaggio neolitico in contrada Balsignano.

Per chi volesse approfondire l’argomento, in vista dell’appuntamento citato in premessa, si ripropongono qui di seguito alcuni articoli già pubblicati sulla nostra Rivista, proprio a firma della dott.ssa Radina riguardanti l’argomento.

Si augura una buona lettura, con un arrivederci a venerdì prossimo per il primo degli interessanti incontri in programma che riguardano la storia della nostra Città.

[1996] [04] Il villaggio neolitico di Modugno

[1997] [12] Insediamento neolitico

Modugno, Chiesa santa Lucia

La chiesa è anche nota col nome di “Santa Maria Troiano” perché appartenuta alla famiglia Troiano. Nel 1838 passò a Giambattista Russo e in seguito alla famiglia Curci. Nella chiesa furono seppellite alcune delle vittime della pestilenza che colpì Modugno nel 1656. Il nome originario della chiesa era di Santa Filomena. In origine la chiesa custodiva una statua raffigurante Santa Filomena, ma con la diffusione nella contrada del culto di Santa Lucia, la chiesa cambiò nome. La venerazione di santa Lucia, a Modugno, era in origine legata all’immagine sacra dipinta nella cappella sinistra di questa chiesa, ma con la realizzazione nel 1935 di una statua in cartapesta, venne creata una festa esterna alla chiesa con processione. La chiesa di Santa Lucia, essendo di proprietà privata, col tempo perse di importanza ed ora viene aperta solo in occasione della festa della Santa

[Fonte https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_Santa_Lucia_(Modugno)]

Modugno, Chiesa di San Giovanni Battista

La chiesa di San Giovanni Battista sorge appena fuori del circuito delle mura trecentesche dell’abitato medievale, nei pressi della Motta. Inizialmente ritenuta una chiesa di rito greco a causa dell’orientamento ad est con l’abside semicircolare a vista e il portale posto sul braccio longitudinale, in base a fonti documentarie si è rivelata essere una cappella del XIV secolo, fatta edificare dalla famiglia greca degli Johannaci in corrispondenza di un preesistente ospizio per i pellegrini L’antico ospedale, adiacente alla chiesa, è una semplice sala con volta a botte. Le nicchie presenti sulle pareti erano verosimilmente utilizzate come giacigli per i pochi pellegrini che l’ambiente non molto grande poteva ospitare.

[Fonte: https://www.modugnocultura.it/chiesa-di-san-giovanni-battista/]

Modugno, Arco dei Santi

L’arco, ubicato nelle immediate vicinanza dell’attuale Palazzo Cesena, permetteva di raggiungere in modo agevole il castello medievale della Motta. Deve il suo nome “dei santi” alla presenza di due edicole religiose affrescate, l’edicola del Crocifisso e l’edicola della Madonna del Suffragio, oggetto di restauro nel 200

Modugno ex Convento S.Pietro martire

Chiesa di San Domenico

sec. XV dello scultore Ludovico Fiorentino

Il convento dei Domenicani di Modugno, è un ex struttura religiosa situata nell’attuale via Roma. Al convento soppresso è legata la chiesa di San Domenico che sorge nello stesso complesso. Gli ambienti del convento sono oggi occupati dall’Istituto Oronzo Lenti.

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